In romanesco vi è un modo di dire che recita "Franza o Spagna, purché se magna". Potremmo dire che questo modo di dire andrebbe attribuito anche alla Sicilia, in quanto nel corso del tempo è stata conquistata da una miriade di popolazioni diverse: Greci, Romani, Arabi, Normanni, Aragonesi, Longobardi, Svevi, etc., che hanno influenzato profondamente ciò che ora chiamiamo " dialetto siciliano ". Il siciliano fa parte della branca delle lingue romanze nel Proto-Indoeuropeo, più precisamente delle romanzo-occidentali, che successivamente si sarebbero evolute nell'Italiano volgare; però questo dialetto non è derivato dall'italiano, infatti alcuni etnologi lo considerano un idioma separato per via della sua morfologia, sintassi e fonetica. Ciò che possiamo riconoscere in questo dialetto, però, è la grandissima componente di parole che derivano da lingue parlate anche ai giorni nostri, come l' Arabo , il Tedesco , l' Italiano , il Francese , lo Spagnolo ; ...