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LA LEGGE DI GRIMM (parte 2)

Ricapitolando, in Proto-Indoeuropeo (P.I.E.) esistevano molte consonanti "stop", quindici per l'esattezza, che subirono nel corso del tempo un cambiamento in tutte le lingue che derivano da questo antico antenato comune. I linguisti nel corso del tempo studiarono le lingue indoeuropee e confrontandole idearono una teoria chiamata Legge di Grimm; secondo questa legge le consonanti stop in P.I.E. erano:

P     T     Ky     K     Kw
B     D     Gy     G     Gw
Bh     Dh     Gyh     Gh     Gwh

Dopo aver analizzato la Legge di Grimm applicata al Sanscrito e al Greco antico, questa legge può essere applicata anche al Latino, dove i suoni in y si unirono ai loro corrispondenti normali come in Greco, ma vennero mantenuti i suoni in w. La riga dei suoni aspirati venne completamente persa a causa dell'unione con i loro corrispondenti normali e unendola alla seconda riga.

LATINO

P     T     K     Kw
B     D     G     Gw

Possiamo notare che ci sono stati tantissimi cambiamenti fonetici in queste lingue, ma la maggior parte dei suoni nelle lingue tendono ad abbinarsi fra di loro, o almeno qualcosa di molto simile. Quando mettiamo a confronto il Greco, il Latino e il Sanscrito con le lingue germaniche troveremo moltissime parole affini.

SANSCRITO: nama

GRECO: ònoma

LATINO: nomen

INGLESE: name


SANSCRITO: mam

GRECO: emé

LATINO: me

INGLESE: me


SANSCRITO: mus

GRECO: mus

LATINO: mus

INGLESE: mouse


Allo stesso tempo però ci sono alcune situazioni in cui le tre lingue più vecchie avrebbero parole simili fra di loro, mentre le lingue germaniche hanno qualcosa di diverso.

SANSCRITO: pitar

GRECO: patér

LATINO: pater

INGLESE: father


SANSCRITO: trayah

GRECO: treis

LATINO: tres

INGLESE: three


SANSCRITO: pari

GRECO: perì

LATINO: per

INGLESE: far


Per alcuni decenni dopo la scoperta del P.I.E. nessuno riusciva a spiegare ciò che avvenisse fra queste parole, e rimase così fino a quando la Legge di Grimm venne scoperta dal linguista danese Rasmus Rask. Lui notò che in P.I.E. i suoni bh, dh, gh e gwh corrispondevano alle forme neutre b, d, g e gw delle lingue Germaniche. B, d, g, gw corrispondevano invece a p, t, k, kw; infine scoprì anche che i suoni p, t, k, kw corrispondevano ad una nuova serie di suoni: f, th, x e xw. Successivamente i suoni x e xw sarebbero diventati h e wh.

PROTO-GERMANICO

F     Th     X     Xw
P     T     K     Kw
B     D     G     Gw

Probabilmente in molti si staranno chiedendo "Perché si chiama Legge di Grimm se l'ha scoperta Rasmus Rask?". Questo perché il merito per averla scoperta andò a Jacob Grimm, uno dei fratelli Grimm che scrissero le opere Fiabe e Saghe Germaniche, oltre ad essere uno scrittore infatti fu uno dei primi linguisti dell'epoca moderna. Pubblicando il suo libro Deutsche Grammatik fondò la linguistica tedesca. Nel suo libro parla di questa variazione fonetica, e spesso viene considerato la scoperta della Legge di Grimm anche se Rask venne prima di lui. Ci potrà sembrare ingiusto, ma possiamo giustificare i linguisti che decisero di attribuire il nome di Grimm a questa legge poiché, osservando il lavoro compiuto da Rask, notiamo che lui fece solo una tabella in cui spiegava a quali consonanti corrispondessero quelle del moderno Tedesco; mentre il lavoro di Grimm fu più certosino in un senso, infatti lui si occupò di gruppi fonetici, non di consonanti singole.
Grazie alla Legge di Grimm il mondo della linguistica venne rivoluzionato completamente e tuttora, io stesso, ne faccio uso per imparare l'inglese o altre lingue germaniche che sono per me di particolare interesse.




Articolo a cura di Giuseppe Barbagallo.

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